Acqua, Clima e Salute

 

 

Mercoledì 12 giugno, nella Sala Tosti del Centro Aurum di Pescara, si è svolto il kick-off meeting del progetto ACeS – Acqua, Clima e Salute: dalla protezione ambientale delle risorse, all’accesso all’acqua, alla sicurezza d’uso, che vede capofila la Regione Abruzzo e come partner/unità operative l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), Arpae Emilia-Romagna, Istituto Superiore di Sanità (ISS), Ars Toscana e IZS dell’Abruzzo e del Molise.

 

L’obiettivo del progetto - finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito del Piano nazionale complementare (Pnc) al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) - è quello di fornire strumenti utili per la protezione della salute umana e del benessere individuale e collettivo attraverso il miglioramento della gestione delle acque, la protezione degli ecosistemi, la prevenzione, il controllo e la riduzione delle malattie connesse all’acqua.

 

Lo studio sarà condotto in aree prossime alle foci fluviali, in condizioni di portata normale dei fiumi e in occasioni di piena e magra, di bacini idrografici con presenza di attività industriali e/o scarichi e da impianti di acquacoltura e opere di difesa costiera. È previsto, inoltre, un approfondimento sulla presenza di nuovi virus e batteri patogeni, a seguito del cambiamento climatico e della resistenza agli antibiotici; sui metalli pesanti, responsabili di processi infiammatori, irritativi e cancerogeni; sui nutrienti e la sostanza organica causa di fioriture algali potenzialmente tossiche per l’uomo: proprio di questi aspetti si occuperà l’IZS dell’Abruzzo e del Molise.

 

I risultati ottenuti verranno utilizzati per elaborare una metodologia per la valutazione del rischio indotto da ingestione, contatto dermico e inalazione di vapori e polveri sugli arenili e per il passaggio nella catena trofica. Tutto ciò sarà propedeutico anche per la definizione di criteri utili alla realizzazione di un osservatorio epidemiologico per la sorveglianza delle malattie veicolate dall’acqua.

 

All’evento di avvio del progetto hanno partecipato l’Assessore ai Trasporti pubblici locali e Difesa del suolo della Regione Abruzzo Umberto D’Annuntiis, che ha portato i saluti di benvenuto, e diversi rappresentanti dei partner del progetto: il coordinatore dell’Osservatorio Epidemiologia dell’ARS Toscana Fabio Voller, Giordano Giorgi di Ispra, il Direttore del Centro Nazionale Sicurezza delle Acque dell’ISS Luca Lucentini, il DG di Arpea Giuseppe Bortone, Gianpiero Di Francesco del Ministero della Salute, il coordinatore e responsabile scientifico del progetto per la Regione Abruzzo, Marcello D’Alberto.

 

Nell’ambito delle finalità del progetto ACeS, il Direttore Generale dell’IZS di Teramo Nicola D’Alterio ha ricordato l’investitura ufficiale che il Ministero della Salute ha assegnato all’Istituto nell’attuazione del programma One Health a seguito dell’impegno dimostrato dall’Ente per l’affermazione dei suoi principi.

La biologa marina Eliana Nerone del Laboratorio Ecosistemi Acquatici e Terrestri dell’Istituto e referente scientifica del progetto per l’Ente teramano, è intervenuta per illustrare le attività della fase sperimentale. Nello specifico ha dettagliato le modalità operative del campionamento nelle aree pilota individuate: tratto di litorale di circa 10 km ad uso ricreativo e di balneazione nei comuni di Ortona per la zona Adriatica e di Fiumicino per quella tirrenica, prossime a foci fluviali di bacini idrografici su cui insistono attività antropiche industriali e agricole: qui saranno reperite le matrici (acqua superficiale, sedimento di spiaggia e di fondale, molluschi bivalvi) da sottoporre a determinazioni analitiche di tipo chimico, microbiologico ed ecotossicologico.

 

 

 

14 giugno 2024 (MG)

 
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