Zebrafish and other aquatic models in Mediterranean labs

 

 

Negli ultimi anni sta aumentando sensibilmente l’impiego a fini scientifici degli organismi acquatici in differenti ambiti della ricerca, come le biotecnologie, la biomedicina, la farmacologia, la tossicologia, l’eco-fisiologia e l’ambiente, contribuendo all’avanzamento della ricerca nelle scienze della vita.

Danio rerio (pesce zebra), noto come Zebrafish, è sicuramente il modello più diffuso e utilizzato, grazie alle sue peculiarità biologiche quali l’elevata fecondità, la generazione di embrioni trasparenti che si sviluppano ex utero e la sua facilità di gestione in laboratorio.

 

Per questo motivo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise ha organizzato due giornate studio sull’impiego dei modelli acquatici a fini scientifici, in collaborazione con l’Associazione Italiana per le Scienze degli Animali da Laboratorio (AISAL) e i soggetti promotori dell’iniziativa Zf-Med - Zebrafish and other aquatic models in Mediterranean labs: tra questi l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Palermo e l’Università degli Studi del Salento, con il supporto di Tecniplast spa. L’obiettivo della formazione in programma il 15 e 16 ottobre è sviluppare la conoscenza di Zebrafish e favorirne la diffusione come modello sperimentale in Italia.

 

Nelle due giornate saranno presentati gli aspetti più rilevanti degli organismi acquatici usati a fini scientifici, la normativa relativa alla stesura e valutazione di un protocollo sperimentale che ne prevede l’impiego, oltre alla biologia e alle caratteristiche di stabulazione e gestione. L’evento formativo è strutturato in due giornate, solo la prima - quella di lunedì 15 ottobre - è accreditata ECM per le figure professionali del medico chirurgo, del medico veterinario, del biologo, del chimico, del farmacista e del tecnico sanitario di laboratorio biomedico, con 7 crediti formativi. Il coordinamento scientifico è affidato dei dottori Livia D’Angelo dell’Università degli Studi di Napoli e Nicola Ferri del Laboratorio Ecosistemi Acquatici e Terrestri dell’IZS dell’Abruzzo e del Molise. Tra i docenti del corso rappresentanti di Istituto Superiore di Sanità, Tecniplast spa e professori delle Università di Teramo, Palermo, Napoli e del Salento.

 

 

11 ottobre 2018 (MG)

 
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