Caso di carbonchio ematico nella regione Lazio

 

Il 31 agosto 2017 il Ministero della Salute ha notificato all’OIE un focolaio di carbonchio ematico nella regione Lazio, nella località Rocca di Papa in provincia di Roma.

 

Il Centro di Referenza Nazionale per l’Antrace (Ce.R.N.A.) ha confermato la positività in 9 bovini all’esame batteriologico e alla PCR.

 

L’origine dell’infezione, ad oggi, non è stata identificata.

 

Il carbonchio ematico è una malattia infettiva a carattere setticemico che colpisce bovini, ovini e caprini, suini, cavallo e uomo, sostenuta da un germe sporigeno, il Bacillus anthracis. La malattia è inclusa nella lista OIE tra le 118 malattie soggette a notifica.

 

L’accesso all’area dove insiste l’allevamento è stata posto sotto controllo. Le misure messe in atto sono state la disinfezione dei locali contaminati, la distruzione sotto controllo ufficiale delle carcasse e dei loro sottoprodotti; i capi di bestiame sopravvissuti sono stati confinati.

 

Nonostante le precauzioni prese, un articolo pubblicato l’11 settembre 2017 su un giornale locale (ref: 1) ha riferito della presenza di due casi di contagio nell’uomo: un veterinarioche aveva eseguito le autopsie sugli animali morti dall’infezione e il dipendente dell’azienda(ref: 2; 3).A differenza di altre zone geografiche in cui la malattia è stata quasi del tutto eliminata tra gli animali, in Italia fino a tempi recenti si sono verificati casi di carbonchio animale (figura 1) e, occasionalmente viene registrato anche qualche caso nell'uomo. Negli animali la malattia è caratterizzata da una setticemia acuta ad insorgenza improvvisa e decorso rapidamente fatale. A volte può decorrere con una forma cronica con lesioni pustolose e febbre.

 

L’emergenza delle spore di B. anthracis nel terreno, con conseguente contagio degli animali che vi pascolano, è legata alle caratteristiche pedologiche del terreno e da condizioni climatiche (come l’aumento dell’umidità del terreno successivo alle piogge) che rendono un microambiente favorevole alla germinazione delle spore e moltiplicazione del batterio.

 

Nell’uomo esistono tre forme cliniche della malattia: cutanea, respiratoria e gastrointestinale. Il tempo di incubazione varia da poche ore a 7 giorni. Nella prima l’infezione avviene per contatto con animali ammalati, loro pelli e derivati, terra e fertilizzanti provenienti da siti contaminati. In quella respiratoria invece il contagio avviene inalando spore durante le lavorazioni di lane, pellami o farine di ossa contaminati. La forma gastrointestinale è molto rara e di difficile diagnosi salvo quando si manifesta in tossinfezioni alimentari epidemiche.

 

 

 

Bibliografia

 

  1. http://www.ilmessaggero.it/pay/edicola/allarme_antrace_due_contagiati_roma-3223329.html
  2. http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/spallanzani_roma_antrace-3224354.html
  3. http://www.ilgiornale.it/news/cronache/roma-paura-lantrace-due-casi-contagio-1438835.html

 

 
Figura 1. Focolai di Carbonchio ematico in Italia in allevamenti misti dal 2010 al 2017

Figura 1. Focolai di Carbonchio ematico in Italia in allevamenti misti dal 2010 al 2017

 
 
 
© IZSAM Settembre 2017
 
 
 
 
 
 
 
 

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