In questo numero

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Cari Lettori,

In questo numero 41/2026 del Bollettino Epidemiologico Veterinario Nazionale presentiamo tre articoli.

La sezione Pubblicazioni si apre con un contributo dedicato all’introduzione della Lumpy Skin Disease in Italia nel 2025: risposta sanitaria, controllo dell’epidemia e prospettive europee. L’articolo descrive le fasi iniziali dell’emergenza, le misure adottate per il contenimento e l’eradicazione della malattia e il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali. Viene inoltre discusso il contesto europeo, evidenziando le criticità legate alla diffusione transfrontaliera e l’importanza di strategie condivise di prevenzione e controllo.

Il secondo articolo, Afta epizootica: aggiornamenti epidemiologici, fornisce un quadro aggiornato della situazione epidemiologica internazionale della malattia, evidenziandone il persistente impatto sul settore zootecnico globale. Vengono analizzate le recenti dinamiche osservate in Europa, inclusi alcuni episodi di riemergenza in Paesi precedentemente indenni, insieme alla pressione epidemiologica esercitata dalle aree endemiche del bacino del Mediterraneo, del Nord Africa e del Vicino Oriente. L’articolo approfondisce inoltre la variabilità del virus e la distribuzione dei sierotipi, sottolineando come tali elementi influenzino le strategie di controllo. Nel complesso, emerge la necessità di mantenere elevati livelli di vigilanza, rafforzare la sorveglianza e investire in misure di prevenzione e biosicurezza, anche in contesti attualmente indenni.

Il terzo articolo, Peste dei piccoli ruminanti in Europa: l’allarme 2024–2025 e la nuova frontiera della sorveglianza, analizza l’evoluzione recente della malattia nel continente europeo, evidenziando come le incursioni registrate nel Sud-Est Europa abbiano segnato un cambiamento significativo nello scenario epidemiologico. Attraverso una ricostruzione della cronologia degli eventi e delle dinamiche di diffusione, anche alla luce dei contributi dell’epidemiologia molecolare, l’articolo mette in evidenza la crescente pressione esercitata dalle aree endemiche e il ruolo delle movimentazioni animali nella diffusione del virus. Viene inoltre approfondito il quadro delle misure europee di prevenzione e controllo e il rafforzamento dei sistemi di sorveglianza, sottolineando le implicazioni per i Paesi ancora indenni, tra cui l’Italia. Nel complesso, emerge la necessità di un approccio proattivo e integrato, basato su vigilanza continua, rapidità diagnostica e coordinamento tra i diversi attori del sistema sanitario veterinario.

Questi contributi offrono un quadro aggiornato delle principali minacce sanitarie emergenti ed esotiche, mettendo in evidenza come l’indennità non rappresenti una condizione statica, ma un equilibrio dinamico esposto a continue pressioni epidemiologiche. In questo contesto, anche sistemi sanitari avanzati possono risultare vulnerabili all’introduzione o reintroduzione di patogeni ad alto impatto. Ne deriva la necessità di mantenere elevati livelli di vigilanza, garantire tempestività nella risposta e rafforzare la cooperazione internazionale, quali elementi imprescindibili per una tutela efficace e sostenibile della salute animale e pubblica.

Come di consueto, nella sezione Dati e Mappe è possibile generare mappe aggiornate e dettagliate, in base alle proprie esigenze, sulla distribuzione delle principali patologie animali notificate in SIMAN nel periodo di interesse.

Nella sezione dei Territori indenni segnaliamo che:

  • Per quanto riguarda l’infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis nelle popolazioni bovine, è stata formalizzata l’indennità da brucellosi bovina per le province di Caltanissetta, Trapani, Isernia e Chieti, ai sensi del Regolamento di esecuzione (UE) 2026/293 del 9 febbraio 2026.
  • Per quanto riguarda l’infezione da Mycobacterium tuberculosis complex (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis), si segnala la sospensione dell’indennità per le province di Bari e Isernia e la revoca dell’indennità per la provincia di Catanzaro, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/429 e del Regolamento delegato (UE) 2020/689.
  • Per l’infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (Bluetongue – sierotipi 1-24), la perdita dello status di territorio indenne è avvenuta a seguito dell’evoluzione epidemiologica nazionale e in applicazione della normativa vigente (Regolamento (UE) 2016/429 e Regolamento di esecuzione (UE) 2021/620). Con la perdita dell’indennità da parte della provincia autonoma di Bolzano nel 2025, ultimo territorio precedentemente indenne, l’intero territorio nazionale risulta attualmente non indenne.

Nella sezione News sono pubblicate notizie scientifiche relative al 2025 e agli anni precedenti (2011-2024).

Nella sezione Invia il tuo articolo, consultabile attraverso il menù a tendina Scopri i servizi on-line, è possibile consultare le linee guida per gli autori e inviare gli articoli e notizie brevi alla redazione del BENV. 

È possibile contattarci inviando una e-mail all'indirizzo di posta elettronica  benv@izs.it.

Vi auguro una piacevole lettura di questo nuovo numero.

 

Francesca Dall'Acqua
Centro Operativo Veterinario per l'Epidemiologia, Programmazione, Informazione e Analisi del Rischio (COVEPI)
Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale”
f.dallacqua@izs.it

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