In questo numero

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Cari Lettori,

In questo numero 42/2026 del Bollettino Epidemiologico Veterinario Nazionale abbiamo scelto di approfondire il ruolo dell’ambiente nel contrasto alla resistenza agli antimicrobici (AMR), affrontando il tema attraverso tre prospettive complementari: le strategie nazionali, la presenza degli antibiotici e dei loro prodotti di trasformazione negli ambienti acquatici e il monitoraggio dei microrganismi resistenti nelle acque superficiali.

La resistenza agli antimicrobici è una problematica complessa che coinvolge in modo strettamente interconnesso la salute umana, la salute animale e l’ambiente. Per comprenderne le dinamiche e individuare strategie di contrasto efficaci è necessario adottare un approccio One Health, capace di integrare competenze e sistemi di sorveglianza tradizionalmente distinti.

Negli ultimi anni il ruolo dell'ambiente ha assunto un'importanza crescente. Le acque superficiali, in particolare, rappresentano un’interfaccia tra attività umane, allevamenti ed ecosistemi. Attraverso i reflui urbani, ospedalieri, zootecnici e industriali possono ricevere residui di antibiotici, prodotti della loro trasformazione, batteri resistenti e geni di resistenza. Per questo motivo costituiscono una matrice di grande interesse per comprendere la diffusione dell'AMR e supportare le attività di prevenzione.

I tre contributi raccolti in questo numero affrontano il tema da prospettive differenti ma strettamente integrate.

Il primo articolo, L’obiettivo ambientale del PNCAR 2022-2025: dalle origini alle prospettive future, ripercorre il progressivo riconoscimento della dimensione ambientale nell’ambito del Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza e ne analizza le prospettive di sviluppo, evidenziando il ruolo delle Regioni e le principali sfide ancora aperte per la costruzione di un sistema di sorveglianza ambientale armonizzato..

Il secondo contributo, Gli antibiotici e i loro prodotti di trasformazione nell’ambiente acquatico nel contesto dell’antibiotico-resistenza, affronta il tema della contaminazione chimica delle acque, descrivendo il destino ambientale degli antibiotici, le tecniche disponibili per il loro monitoraggio e il possibile contributo di queste sostanze alla selezione di batteri resistenti.

Il terzo articolo, Monitorare l'antimicrobico-resistenza nelle acque superficiali: l'esperienza della Regione Abruzzo, presenta un'esperienza concreta di sorveglianza ambientale, illustrando l'organizzazione del programma di monitoraggio, la collaborazione tra enti diversi e gli approcci adottati per la ricerca dei principali batteri resistenti nelle acque superficiali.

Nel loro insieme, questi contributi mostrano come la comprensione dell'AMR richieda l'integrazione di competenze, dati e metodologie differenti. La sorveglianza microbiologica, il monitoraggio dei residui di antimicrobici e la programmazione delle strategie di controllo rappresentano infatti elementi complementari di un unico sistema di conoscenza.

Questo numero del BENV non intende esaurire un tema tanto complesso quanto attuale, ma offrire una chiave di lettura integrata del ruolo dell’ambiente nella diffusione della resistenza agli antimicrobici. L’auspicio è che i contributi raccolti possano favorire il confronto tra discipline diverse e contribuire allo sviluppo di sistemi di sorveglianza sempre più coordinati, nell'ottica di un approccio One Health fondato sulle evidenze scientifiche e sulla collaborazione tra istituzioni.

Come di consueto, nella sezione Dati e Mappe è possibile generare mappe aggiornate e dettagliate, in base alle proprie esigenze, sulla distribuzione delle principali patologie animali notificate in SIMAN nel periodo di interesse.

Nella sezione dei Territori indenni segnaliamo che:

  • Per quanto riguarda l’infezione da Brucella abortus, B. melitensis e B. suis nelle popolazioni bovine, è stata formalizzata l’indennità da brucellosi bovina per le province di Caltanissetta, Trapani, Isernia e Chieti, ai sensi del Regolamento di esecuzione (UE) 2026/293 del 9 febbraio 2026.
  • Per quanto riguarda l’infezione da Mycobacterium tuberculosis complex (M. bovis, M. caprae e M. tuberculosis), si segnala la sospensione della qualifica di’indennità per le province di Bari e Isernia fino al 31 dicembre 2026, e la revoca dell’indennità per la provincia di Catanzaro, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/429 e del Regolamento delegato (UE) 2020/689.
  • Per l’infezione da virus della febbre catarrale degli ovini (Bluetongue – sierotipi 1-24), la perdita dello status di territorio indenne è avvenuta a seguito dell’evoluzione epidemiologica nazionale e in applicazione della normativa vigente (Regolamento (UE) 2016/429 e Regolamento di esecuzione (UE) 2021/620). Con la perdita dell’indennità da parte della provincia autonoma di Bolzano nel 2025, ultimo territorio precedentemente indenne, l’intero territorio nazionale risulta attualmente non indenne.

Nella sezione News sono pubblicate notizie scientifiche relative al 2026 e agli anni precedenti (2011-2025).

Nella sezione Invia il tuo articolo, consultabile attraverso il menù a tendina Scopri i servizi on-line, è possibile consultare le linee guida per gli autori e inviare gli articoli e notizie brevi alla redazione del BENV. 

È possibile contattarci inviando una e-mail all'indirizzo di posta elettronica benv@izs.it.

Vi auguro una piacevole lettura di questo nuovo numero.

 

Francesca Dall'Acqua
Centro Operativo Veterinario per l'Epidemiologia, Programmazione, Informazione e Analisi del Rischio (COVEPI)
Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale”
f.dallacqua@izs.it

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