Influenza aviaria focolai HPAI in Europa e in USA: notificato focolaio anche in Italia

 
Figura 1. Focolaio di influenza aviaria HPAI H5N8 notificato in Italia
Figura 1. Focolaio di influenza aviaria HPAI H5N8 notificato in Italia

Una nuova forma di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) minaccia l'Europa e gli Stati Uniti. Il virus influenzale ad alta patogenicità tipo A – sottotipo H5N8 è stato isolato nel mese di novembre da alcuni allevamenti di pollame in Olanda, Regno Unito e Germania, dove le autorità tedesche hanno identificato l’H5N8 anche in un uccello selvatico nel Nord della Germania. Secondo l’OIE, il virus H5N8 che sta circolando in Europa ha caratteristiche molto simili a quelle del virus isolato in Asia e molto probabilmente è arrivato in Europa con gli uccelli migratori. Inoltre, il 16 dicembre è stato notificato all’OIE un focolaio di HPAI sottotipo H5N8 anche in USA. Il virus è stato isolato a Whatcom County, Washington, in un girfalco (Falco rusticolus) allevato in cattività.

 

Il virus è in grado di causare alti tassi di mortalità tra polli e tacchini. Allo stesso tempo, il virus può infettare gli uccelli selvatici e migratori, che possono così “trasportarlo” anche a lunghe distanze.

 

Il 15 dicembre la presenza del virus influenzale ad alta patogenicità tipo A – sottotipo H5N8 è stata confermata anche in Italia dal Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria in un allevamento di tacchini da carne sito nel Comune di Porto Viro, Provincia di Rovigo (figura 1). I servizi veterinari competenti hanno notificato il focolaio nel SIMAN e la Regione Veneto ha provveduto ad adottare tutte le misure di contenimento previste dalla normativa vigente, inclusa la definizione delle relative zone di restrizione.

 

L'allarme è alto, ricordando che la precedente epidemia di H5N1 ha colpito anche gli uccelli selvatici, ha causato la morte di circa 400 persone e di centinaia di milioni di capi di pollame. Pertanto, FAO e OIE sollecitano i Paesi a rischio ad aumentare le misure di prevenzione tramite maggiore biosicurezza e tempestivi interventi veterinari.

 

L’ECDC ha pubblicato il 20 novembre un aggiornamento sulla diffusione del virus dell’influenza aviaria H5N8 in Europa. Al momento la potenziale trasmissione umana del virus è estremamente bassa, tuttavia si raccomanda particolare attenzione da parte dei lavoratori impiegati negli allevamenti e nei macelli.

 

Un articolo sulla situazione epidemiologica dell’HPAI H5N8 sarà pubblicato nel prossimo numero del BENV, in uscita a gennaio.

 
 
 

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