L’IZS dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” ha ospitato 22 veterinari e tecnici di laboratorio provenienti da Tunisia, Algeria, Mauritania, Libia e Marocco per due visite studio organizzate nell’ambito del progetto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (WOAH) “ PROVNA2 - Defining Ecoregions and Prototyping on Earth Observation (EO)-based Vector-borne Disease Surveillance System for North Africa ”. Il progetto, che vede capofila l’IZS di Teramo, è stato lanciato esattamente un anno fa nel corso di un workshop a Tunisi. L’obiettivo è quello di rafforzare la sorveglianza delle malattie trasmesse da zanzare in Nord Africa.
Le due visite presso le strutture dell’Istituto si sono svolte dal 10 al 14 novembre e dal 17 al 21 novembre 2025. Le sessioni teorico-pratiche hanno riguardato la diagnosi di arbovirus tramite metodiche molecolari e l’identificazione delle specie di zanzare mediterranee. In particolare, nel corso delle due settimane, sono state trattate le tecniche di diagnostica molecolare nei confronti dei virus responsabili della febbre del Nilo Occidentale (West Nile Fever - WNF), della dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease - LSD) e della febbre della Valle del Rift (Rift Valley Fever - RVF). Per quanto riguarda la formazione entomologica, sono state affrontate le metodiche per l’identificazione delle specie di zanzare, la loro tassonomia, morfologia e aspetti ecologici, nonché i metodi di raccolta di questi insetti in campo.
Il programma ha previsto anche visite guidate ai laboratori dell’IZS di Teramo, tra cui il laboratorio di Biologia molecolare, il laboratorio BSL-3, e le modalità per l'utilizzo della piattaforma di sequenziamento dell’intero genoma (Whole Genome Sequencing - WGS) dei patogeni sviluppata dal reparto di Bioinformatica dell’Istituto.
La delegazione del Marocco ha inoltre seguito un modulo formativo dedicato specificatamente alle tecniche di WGS.
Gli stage formativi costituiscono un aspetto strategico e un tassello fondamentale del progetto PROVNA2, che intende sostenere i Paesi del Nord Africa nello sviluppo di sistemi di sorveglianza mirata e basata sul rischio per le malattie trasmesse da vettori, integrando l’utilizzo di dati climatici e ambientali provenienti dai satelliti con sistemi di monitoraggio delle infezioni in campo.
25 novembre 2025 (MG)
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