All’Università di Melbourne, Australia, si è svolto la 15th Global Microbial Identifier Conference. Scienziati, esperti, decisori politici di tutto il mondo che lavorano nel campo della genomica dei patogeni, si sono riuniti per discutere soluzioni e orientare il cambiamento nell’implementazione equa della genomica e nella condivisione dei dati.
Alla Conferenza, organizzato dal Prof. Torsten Seemann - esperto mondiale di bioinformatica, noto per la sua competenza nella genomica microbica e nello sviluppo di software bioinformatici - ha preso parte anche l’IZS di Teramo, con la partecipazione di Adriano Di Pasquale, Cesare Cammà e Andrea Bucciacchio.
Nello specifico il responsabile del reparto Bioinformatica dell’Istituto, Adriano Di Pasquale, ha relazionato nell’ambito della Sessione 1 “Data Platforms”, descrivendo l’esperienza italiana del GENPAT, il Centro di Referenza Nazionale per Sequenze Genomiche di microrganismi patogeni: banca dati e analisi di bioinformatica: il video della presentazione è disponibile a questo link (da 1:39 a 1:50).
Molti i temi affrontati nel corso della Conferenza, che si è tenuta dall’8 al 10 settembre 2025: piattaforme dati, standard e infrastrutture, abilitazione di strumenti, applicazioni e piattaforme, interoperabilità degli ecosistemi di sorveglianza, condivisione dei dati, con particolare attenzione al concetto di sostenibilità e con un approccio One Health.
Alla 15th Global Microbial Identifier Conference sono emersi interessanti spunti critici, a partire dalla convinzione che oggi la sfida non è più la capacità di sequenziamento - siamo già in grado di generare enormi quantità di dati genomici - ma la capacità di analisi e la garanzia che le competenze siano presenti a livello globale. Inoltre i finanziamenti rappresentano un problema poiché i programmi di sequenziamento, in particolare nella sanità pubblica, stanno affrontando rilevanti tagli di bilancio mentre i centri di riferimento nazionali hanno bisogno di finanziamenti più stabili e sostenibili per continuare nel loro ruolo fondamentale nella sorveglianza e nella risposta alle epidemie.
L’appuntamento è per la 16th Global Microbial Identifier Conference, che si terrà nel 2026 a Tunisi, organizzata dall’IZS di Teramo e dal Ministero della Salute della Tunisia: avendo la possibilità di evidenziare anche i risultati del progetto MEDNET4OH.
17 ottobre 2025 (MG)
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