Museo del Gatto "Paolo Gambacurta"

 
 
 

Il 20 dicembre 2016 è stato inaugurato a Teramo, nella medievale Casa Urbani in vico del Pensiero, il Museo del Gatto “Paolo Gambacurta”, nato dalla passione del collezionista teramano, dal ricordo delle sorelle Rita e Bianca Maria che hanno donato la collezione all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale”, dall’appoggio del Comune di Teramo che ha messo a disposizione la dimora storica e dal sostegno economico della Regione Abruzzo.

 

La collezione, fotografata e catalogata dall’Istituto nel 2004 e in seguito ceduta al Comune di Teramo con una recente convenzione, si articola in un curioso percorso museale curato dalla dott. ssa Paola Di Felice e dall’architetto Antonietta Adorante, che raccoglie intorno al felino sculture, soprammobili, dipinti, stampe, incisioni, cartoline, francobolli, maschere, carte da gioco, poster, libri e altro materiale, ampio ed eterogeneo, scelto in tutto il mondo.

 

Tra i pezzi più preziosi gatti egiziani di lapislazzuli, alabastro, ossidiana, terracotta, porcellane e smalti cinesi, cartoline francesi del primo Novecento, due dipinti di Novella Parigini, olii e acqueforti dell'Ottocento di Cecov e H. Ronner Knip. Tra gli oggetti più rari un gatto cinese poggiatesta per fumatori d'oppio del primo Novecento in porcellana bianca con cromature azzurre e base dorata. La raccolta, protetta in teche, è costituita soprattutto da ceramiche policrome dipinte a mano, legno, marmo, gesso smaltato, vetro di Murano, alabastro, latta, cartapesta, alluminio, terracotta provenienti dall'Italia, da tutta Europa, Nord e Sudamerica, Africa, India, Cina, Giappone, Cambogia, Indonesia, Filippine e Corea. Non mancano, inoltre, le firme locali come l’acrilico “Gatto con due mele” dell'artista teramano Marco Chiarini.

 

Il Museo del gatto di Teramo include spazi per l'IZSAM, adibiti a libreria e a laboratori didattici e musicali rivolti soprattutto ai bambini.

 

Al felino sono dedicati pochi altri musei nel mondo; i principali si trovano in Olanda, Malesia, Svizzera e Montenegro. Il primo, il Kattenkabinet o Museo dei Gatti, ospita in una seicentesca dimora affacciata sui canali una collezione creata in memoria del gatto John Pierpont Morgan, compagno di vita per molti anni del fondatore del museo. Il secondo, a Kuching, è stato fondato nel 1993 e, su un'area di 1,035.9 mq di proprietà del Nord Kuching City Hall (DBKU), ospita circa 2000 artefatti fra reperti, manufatti e statue di gatti provenienti da tutto il mondo. Il museo d’oltralpe, a Basilea, è il frutto del paziente lavoro di ricerca di Tilo Kürsteiner e Rosemarie Müller che hanno raccolto oltre 10 mila reperti riguardanti la storia del gatto.

 

 
 
 
 
 
© IZSAM Maggio 2019
 
 
 
 
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Istituto Zooprofilattico Sperimentale

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