Sorveglianza delle malattie trasmesse da insetti in Nord Africa

 

 

I cambiamenti climatici e ambientali causati dall’uomo influenzano la diffusione delle malattie trasmesse da vettori, come ad esempio zanzare e zecche, modificando di fatto l’ambiente in cui questi vettori vivono. Possono inoltre favorire l’arrivo e l’adattamento di specie nuove, a loro volta in grado di fungere da vettori di agenti patogeni come i virus. La globalizzazione fa sì che malattie come Dengue, Zika, Chikungunya, Malaria si diffondano anche in aree indenni spostandosi in breve tempo di migliaia di chilometri. In presenza di condizioni eco-climatiche favorevoli, i vettori presenti sul territorio possono permettere quindi al virus di circolare causando focolai autoctoni.

 

Ma è possibile prevedere quando le condizioni climatiche e ambientali diventano favorevoli ai vettori e alla circolazione dei virus?

In questa direzione punta il progetto "Defining Ecoregions and Prototyping on EO-based Vector-borne Disease Surveillance System for North Africa (PROVNA)", elaborato sotto il coordinamento della Rappresentanza subregionale dell’OIE per il Nord Africa nell’ambito della Rete per la salute animale del Mediterraneo (REMESA): una piattaforma unica per un dialogo regolare tra i responsabili dei servizi veterinari di 15 Paesi del Mediterraneo inclusi quelli del Nord Africa.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE) ha affidato all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise lo sviluppo di questa iniziativa - avviata a fine aprile 2022 e che andrà avanti per 18 mesi - nata nell’ambito del progetto di prevenzione e controllo delle malattie animali transfrontaliere (PC-TAD) finanziato dal Ministero tedesco per la cooperazione e lo sviluppo economico. Nel ruolo di capo progetto l'IZS di Teramo collaborerà con il prestigioso gruppo del “Goddard Earth Sciences Technology and Research (GESTAR) II Center”, struttura nata da una partnership tra l’Università del Maryland Baltimore County (UMBC) e il Goddard Space Flight Center della NASA.

 

L’Istituto, che ospita quattro Centri di Collaborazione OIE (tra i quali uno specifico per l’Epidemiologia, modelling e sorveglianza) curerà assieme ai partner la realizzazione di un sistema innovativo che individuerà le aree geografiche dove è più probabile l’insorgenza e la diffusione di malattie trasmesse da vettori, con lo scopo di coadiuvare i servizi veterinari dei Paesi nordafricani (Algeria, Egitto, Mauritania, Marocco, Libia e Tunisia) nella progettazione di una sorveglianza mirata. Si comincerà con la Febbre della Valle del Rift (RVF), che può colpire sia animali che esseri umani e che è già presente in Paesi vicini all’Europa.

 

Il progetto integrerà dati climatici e ambientali ricavati da osservazioni satellitari a diverse risoluzioni a cui saranno aggiunti dati epidemiologici specifici delle aree di studio. Tecniche innovative di analisi Big data e modelli dinamici ci permetteranno quindi di individuare zone simili tra loro e capaci di ospitare le condizioni più adatte al diffondersi di malattie trasmesse da vettori, a cominciare dalla Rift Valley Fever”, afferma la responsabile dell’Unità Statistica e GIS del Centro OIE per l’Epidemiologia, modelling e sorveglianza dell’IZS, Annamaria Conte.

 

Il modello prenderà in esame una grande quantità di informazioni in modo da individuare quelle aree che, per condizioni climatiche e ambientali, sono potenzialmente a maggior rischio per la diffusione del virus per mezzo dei relativi insetti vettori. Ma verrà aggiunta anche un’altra informazione importante: in quali periodi il rischio è più alto. “Questo permetterà ai servizi sul territorio di implementare una sorveglianza entomologica e sierologica mirata. Significa ottimizzare le risorse disponibili, concentrando gli sforzi in aree ben precise e in momenti ben precisi. Inoltre PROVNA potrà essere un primo passo per mettere a punto e armonizzare procedure tra Paesi diversi, in modo che la sorveglianza risulti molto più efficiente e omogenea rispetto al passato, in un’area estremamente vasta”, conclude la dott.ssa Conte.

 

 

9 maggio 2022 (MG)

 
 
 
 
© IZSAM Maggio 2022
 
 
 
 
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