In Tunisia il secondo meeting ERFAN

 

 

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, in qualità di Segretariato del network ERFAN, dal 5 al 7 novembre ha organizzato a Tunisi il secondo meeting regionale “Enhancing scientific cooperation between Africa and Italy through the networking activities” dedicato ai Paesi del Nord Africa. La rete scientifica ERFAN -Enhancing Research For Africa Network, costituita a Teramo nel 2017, è formata da 29 Istituzioni veterinarie (24 africane, 5 italiane) e da maggio di quest’anno è finanziata dall’OIE. L’incontro di Tunisi segue di due mesi il meeting in Namibia dei gruppi di lavoro della Regione SADC, con il medesimo obiettivo: rafforzare la cooperazione scientifica in ambito veterinario tra Italia e Africa attraverso la condivisione delle capacità tecniche.

 

Al meeting di Tunisi hanno preso parte 45 delegati provenienti da Istituzioni veterinarie di Italia, Algeria, Libia, Marocco, Mauritania, Senegal e Tunisia: rappresentanti del Laboratoire Vétérinaire Central e dell’Institut Agronomique et Vétérinaire Hassan di Rabat (Marocco), del Centre National d’Élevage et Recherche Vétérinaire di Nouakchott (Mauritania), dell’Institut de la Recherche Vétérinaire di Tunisi (Tunisia), del Laboratoire National d’Élevage et de Recherches Vétérinaires di Dakar (Senegal) e del National Centre for Animal Health di Tripoli (Libia); nonché delle Facoltà veterinarie dell’Université Saâd Dahlab de Blida (Algeria), dell’University of Tripoli e dell’Ecole Nationale de Médecine Vétérinaire di Sidi Thabet (Tunisia). Per l’Italia hanno partecipato al meeting esperti e ricercatori di cinque Istituti Zooprofilattici Sperimentali: IZS dell’Abruzzo e del Molise, IZS del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, IZS del Mezzogiorno, IZS della Puglia e della Basilicata, IZS della Sicilia. La delegazione dell’IZSAM guidata dal dott. Massimo Scacchia, responsabile del settore Ricerca, Sviluppo e Cooperazione nei rapporti internazionali dell’Istituto, ha visto la presenza di Laura De Antoniis e Chiara Sensoli del settore cooperazione e dei dirigenti veterinari Fabrizio De Massis, Federica Monaco, Daniela Morelli, Antonio Petrini, Francesco Pomilio e Giovanni Savini.

 

Il lavori sono stati aperti dal Capo di Gabinetto del Ministero dell’Agricoltura della Tunisia, Boubaker Karray, dall’Ambasciatore Italiano a Tunisi, Lorenzo Fanara, dal Direttore dei Servizi Sanitari del Ministero della Salute italiano, Silvio Borrello, dal Capo dei Servizi Veterinari della Tunisia, Malek Zrelli, dal rappresentante dell’ufficio sub regionale dell’OIE per il Nord Africa, Rachid Bouguedour, e dal coordinatore sub regionale della FAO per il Nord Africa, Philippe Ankers.

 

I partecipanti hanno posto le basi per le future collaborazioni tra Africa del Nord e Italia, focalizzandosi soprattutto sulla struttura del Network scientifico, quindi sulle attività amministrative, su quelle gestionali e sui piani d’azione per i prossimi due anni. Durante i tre giorni sono stati creati sette gruppi che, sotto la guida di un esperto africano e di uno italiano, lavoreranno su tematiche specifiche quali: Sicurezza degli alimenti, Brucellosi, Malattie a trasmissione vettoriale, Micoplasmosi dei piccoli ruminanti, Tubercolosi bovina, Encefalopatie spongiformi trasmissibili e Antrace.

 

 

11 novembre 2019 (MG)

 
 
 
 
© IZSAM Novembre 2019
 
 
 
 
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