Seconda Conferenza Ministeriale Italia-Africa

 

 

Si è tenuta il 25 ottobre 2018 alla Farnesina, sede del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI), la Seconda conferenza Italia-Africa. Aperta dal presidente Sergio Mattarella alla manifestazione hanno partecipato 46 paesi africani, in maggioranza rappresentati a livello ministeriale e 13 organizzazioni internazionali, tra cui l'Unione Africana, per un totale di 350 delegati. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, come si legge nella lettera del Ministro plenipotenziario SE Giuseppe Mistretta, è stato invitato in qualità di eccellenza italiana che da tempo opera con successo in Africa. Inoltre l’Istituto, in particolare il progetto ERFAN, è stato menzionato nelle brochure redatte nelle tre lingue ufficiali della Conferenza, francese, inglese e italiano, messe a disposizione dei partecipanti.

 

Il principale obiettivo per il futuro dipende proprio dalla nostra capacità di collaborare con i paesi Africani ricordando che l'Italia sarà sempre il più attento e sensibile fra gli interlocutori". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella aprendo la conferenza. Sulla stessa linea l’intervento del Ministro degli Esteri, Enzo Moavero.

 

La conferenza ha avuto come obiettivo l’individuazione di soluzioni condivise delle principali sfide in materia di pace, libertà, lotta alla fame e alla povertà, democrazia e sicurezza e la volontà di concordare percorsi di crescita comuni attraverso la partecipazione di personalità anche del mondo dell'economia, dell'accademia, delle istituzioni e delle organizzazioni non governative italiane. E’ stato discusso, inoltre, l'aspetto della cooperazione in campo formativo e accademico e sull'interscambio culturale.

 

Quanto emerso alla manifestazione ha confermato come le attività dell’IZSAM e del neonato ERFAN intercettino diversi argomenti prioritari riguardanti la cooperazione tra Italia e Africa.

Alla conferenza si è parlato anche di agro-alimentare, agro-business e zootecnia. In merito, l’Istituto è stato indicato, nella discussione scaturita nel Panel 1, come istituzione governativa che opera da anni nell’ambito della veterinaria del continente africano.

 

I lavori sono stati chiusi dal Primo Ministro Italiano prof Giuseppe Conte.

 

7 novembre 2018 (GM)

 
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