Un progetto di ricerca per definire le condizioni di conservazione degli alimenti nei frigoriferi domestici

 

 

Vuoi partecipare anche tu al progetto di ricerca nazionale per conoscere la temperatura dei frigoriferi domestici e studiare la conservabilità degli alimenti?

 

Il Ministero della Salute ha finanziato un Progetto di ricerca dal titolo “Indagine sulla temperatura dei frigoriferi nelle case italiane - PRC IZSLER 018 2016 Controllo temperature”, il cui scopo è quello di valutare l’impatto sulla sicurezza igienico sanitaria degli alimenti domestici per operare una corretta valutazione della shelf life degli alimenti RTE “Ready To Eat” (pronti al consumo).

 

Il Progetto, realizzato dalla rete nazionale degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, prevede la creazione di una lista di famiglie, su base volontaria, disposte a eseguire il test per la rilevazione della temperatura del proprio frigorifero domestico.

Le famiglie estrapolate dalla lista, eseguiranno il test ospitando - per una sola settimana - nel proprio frigorifero di casa, dei termometri; l’indagine, attiva nel periodo settembre 2018/settembre 2019, permetterà, attraverso l’utilizzo di strumenti di rilevazione e registrazione (c.d. datalogger), di registrare, in continuo, la temperatura all’interno di un numero statisticamente significativo di frigoriferi domestici, per tutto il territorio nazionale.

 

I dati acquisiti permetteranno di colmare le attuali carenze conoscitive circa la mancanza di informazioni relative al corretto grado di conservazione degli alimenti in ambito domestico, ma soprattutto, consentiranno di poter definire, in futuro, una corretta valutazione della shelf life degli alimenti RTE (Ready to eat), secondo parametri appropriati  e rispondenti alla reale situazione territoriale italiana.

 

La temperatura è considerata, infatti, uno dei fattori più importanti in grado di determinare e influenzare la capacità di moltiplicazione e di sopravvivenza dei microrganismi negli alimenti, in particolare di quelli pronti al consumo (Ready to eat).

 

Per maggiori informazioni è possibile contattare il dott. Fracesco Pomilio (f.pomilio@izs.it) e il dott. Salvatore Antoci (s.antoci@izs.it) dell'IZSAM di Teramo.

 

I dati relativi al progetto sono cosultabili sul sito www.ars-alimentaria.it

 

 

28 agosto 2018 (CDI)

 
 
 
 
 
© IZSAM Settembre 2018
 
 
 
 
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