Petit Paysan: un eroe singolare

 

 

Petit Paysan, ovvero piccolo contadino, è il titolo del primo lungometraggio del regista francese Hubert Chaurel e racconta la toccante vicenda umana di Pierre, un giovane allevatore di vacche da latte legato anima e corpo alla sua terra. L’amore per i suoi animali rappresenta il pendolo della vita di Pierre, scandita dal rapporto conflittuale con la sorella che è la veterinaria incaricata al controllo sanitario della regione. Il futuro dell’azienda familiare è messo in pericolo quando un’epidemia vaccina si diffonde in Francia, finendo per colpire una delle sue vacche. Pierre sarà così trascinato in un vortice di colpe e speranze, spingendosi sino ai limiti estremi della legalità pur di salvare i suoi amati animali.

 

A metà fra il dramma rurale e il thriller sociale, il film è stato presentato con successo all’ultimo Festival di Cannes nell’ambito della Semaine de la Critique: la sezione organizzata dal sindacato francese della critica cinematografica, dedicata alla scoperta di nuovi talenti. Pluripremiato al Festival du film francophone d’Angoulême, Petit Paysan è stato insignito anche del Premio Foglia d’Oro al Festival France Odeon di Firenze.

 

Una storia autobiografica visto che Chaurel, figlio di allevatori, è nato nella fattoria di famiglia in un piccolissimo comune del nord-est della Francia, tra Reims e Nancy: “Il personaggio reagisce e parla in modo diverso, ma ovviamente Pierre conduce la vita che avrei vissuto io se non avessi deciso di fare film. La sua connessione intima con gli animali e il rapporto con i genitori sono quelli che ho io. Il film è stato girato nella fattoria dei miei. Pierre possiede trenta vacche, proprio come i miei genitori”, ha dichiarato il regista.

 

Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM), Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), Slow Food e Unione Nazionale dei Commercianti delle Macchine Agricole (UNACMA) hanno siglato una partnership con No.Mad Entertainment per la distribuzione italiana del film che arriverà a breve nelle sale cinematografiche.

 

L’Istituto non è nuovo a iniziative di divulgazione attraverso il mezzo comunicativo del cinema. Nel 2010 ha bandito il Premio Speciale IZSAM G. Caporale, all’interno del Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica “Gianni Di Venanzo”, per diffondere la conoscenza nei confronti del benessere degli animali. Il Premio viene assegnato ogni anno al miglior filmato sul rapporto uomo-animale per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti della complessa interazione tra persone e animali negli ambienti di vita contemporanei.

Il benessere degli animali, spesso considerati veri e propri componenti dei nostri nuclei familiari, è oggi un tema centrale per i cittadini europei e la sostenibilità delle produzioni agroalimentari.

 

L’IZSAM è impegnato da anni in studi e ricerche per migliorare su basi scientifiche la salute e la qualità di vita degli animali: dal 2004 ricopre l’importante ruolo di Centro di Collaborazione per il Benessere Animale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE). . Petit Paysan non è solo un film d’autore che ha riscosso consensi unanimi da parte di critica e pubblico, ma anche e soprattutto una storia che solleva numerose questioni relative al mondo della zootecnica tra cui il trattamento etico degli animali da produzione, la discrepanza tra mungitura manuale e meccanica, Il tema delle malattie bovine trasmissibili.

 

 

Sito web del film

 

 

16 gennaio 2018 (MG)

 
 
 
 
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