Fabbisogni formativi delle imprese all’UNITE

 

 

Venerdì 21 settembre si è svolto all’Università degli Studi Teramo il Convegno “Fare emergere fabbisogni formativi latenti delle imprese: una sfida da raccogliere?” con l’intento di riunire e far dialogare apertamente il mondo della ricerca con quello dell’impresa (pubblica e privata), delle professioni e delle associazioni di categoria.

In apertura dei lavori il Prof. Dino Mastrocola - dal 1° novembre Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo - ha ricordato che la formazione rivolta alle imprese deve essere intesa come servizio, che questa è la cosiddetta Terza Missione delle Università, precisando che il convegno rappresenta: “Un’ulteriore finestra di contatto tra il nostro Ateneo, il mondo produttivo e delle professioni”.

 

Ai saluti di benvenuto del Responsabile Nazionale Promozione e Sviluppo del Fondo Fonarcom, Gianni Gruttadauria, e del coordinatore della Regione Lazio del CIFA Italia, Alex Vatalakis, sono seguite le relazioni di due docenti dell’UNITE: il prof. Adolfo Braga con “Essere in anticipo nell’analisi dei fabbisogni formativi” e la prof.ssa Maria Angela Perito che ha introdotto lo studio “Il fabbisogno di innovazione nelle imprese agroalimentari”, condotto in collaborazione con il Polo AGIRE.

 

La tavola rotonda moderata dal prof. Parisio Di Giovanni di UNITE, ideatore e promotore del convegno, ha offerto interessanti spunti di riflessione che hanno spaziato dal ruolo della formazione degli adulti, oggi carente in termini percentuali, alla formazione giovanile piuttosto inadatta rispetto alla domanda delle imprese italiane. E ancora dal ruolo del manager contrapposto a quello del classico industriale italiano degli anni ’60 e ’70, alla velocità delle nuove tecnologie; dall’adozione di modelli capaci di rilevare anche i fabbisogni formativi inespressi, all’accesso ai fondi nazionali ed europei destinati alla formazione.

 

La dott.ssa Barbara Alessandrini del reparto Formazione e Progettazione dell’IZSAM ha fatto un excursus sulla lunga storia dell’Ente in questo ambito, partendo dal conseguimento della certificazione ISO 9001:2015, sottolineando che l’Istituto è Provider standard per l’Educazione Continua in Medicina e che da oltre 10 anni è tra i fornitori accreditati dalla Direzione Generale Salute e Sicurezza Alimentare della Commissione Europea per la realizzazione di corsi di formazione residenziali ed eLearning destinati ai veterinari. Ha ricordato, inoltre, il lavoro svolto a fianco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE), della FAO, dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) e di diversi Paesi Terzi di Europa, Africa, Asia e America. La responsabile della formazione dell’IZSAM ha sottolineato che la mission aziendale risiede nel: “riuscire a interpretare il cambiamento e, possibilmente, a prevenirlo”, citando in proposito l’attività di rilevazione sistematica dei fabbisogni formativi del personale interno, così come la variegata platea di stakeholder coinvolti nella formazione erogata: esemplare il caso della ricetta elettronica veterinaria per cui l’IZSAM sta organizzando corsi di formazione destinati a diverse tipologie di professionisti come veterinari, farmacisti, addetti di aziende produttrici di farmaci, ecc.

 

 

24 settembre 2018 (MG)

 
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