L'IZSAM in Uzbekistan

 

 

Gli esperti del Centro di Collaborazione OIE per la Formazione Veterinaria, l’Epidemiologia, la Sicurezza Alimentare e il Benessere Animale dell’IZSAM hanno contribuito ai lavori del Secondo Workshop OIE per la gestione del randagismo canino. L’incontro, che si è tenuto dal 27 al 29 settembre a Tashkent, in Uzbekistan, è stato ospitato dal Governo e dai Servizi Veterinari uzbeki, con il coordinamento delle Rappresentanze Sub-Regionali OIE di Bruxelles e Astana.

Gli 8 Focal Points OIE convenuti in rappresentanza di Armenia, Azerbaijan, Georgia, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Turkmenistan, Tajikistan e Uzbekistan, si sono confrontati con esperti internazionali, rappresentanti delle Autorità competenti e di associazioni protezionistiche internazionali, per discutere strategie e programmi finalizzati all’applicazione degli standard OIE per il controllo delle popolazioni canine vaganti nell’ambito dei piani di eradicazione della rabbia.
In parallelo si è tenuto un seminario dedicato alla promozione dei nuovi standard del Codice Terrestre OIE per la protezione degli equidi da lavoro. Le sessioni tematiche sono state animate dagli esperti della Coalizione Internazionale per il Benessere degli Equidi (ICWE), con l’obiettivo di esplorare possibili iniziative di comune interesse in un’area di crescente attenzione nei Paesi in via di sviluppo.

Entrambi gli eventi sono inseriti nel piano di azione 2017-2019 della Piattaforma Europea OIE per il benessere animale, che si prefigge di sostenere le iniziative messe in campo a livello regionale per migliorare la qualità della vita degli animali, da produzione e da compagnia, attraverso la piena applicazione degli standard OIE di riferimento in 53 Paesi del vecchio continente.
L’IZSAM, nel comitato direttivo della Piattaforma dal 2013, ha contribuito a sviluppare un sistema di autovalutazione utile a misurare il livello di adesione agli standard OIE per la gestione del randagismo canino negli 8 Paesi euroasiatici che hanno aderito al’iniziativa, con l’impegno comune di garantirne la piena applicazione entro il 2030.
Il Centro di Collaborazione OIE dell’Istituto si è impegnato a mettere a disposizione le proprie competenze tecnico-scientifiche, fornendo tutti gli strumenti necessari per compiere questo percorso. Gli esperti dell’IZSAM hanno elaborato i dati raccolti su scala nazionale e sviluppato un modello per la programmazione e il monitraggio delle attività che verranno definite da ogni singolo Paese e inserite in un piano di azione a lungo termine.

Con questa iniziativa l’OIE intende sostenere i Servizi Veterinari e le Autorità competenti nell’identificazione dei punti di forza e di debolezza dei vari piani di controllo del randagismo, a livello locale e nazionale, evidenziare le opportunità e i rischi collegati ai diversi approcci possibili, facilitare lo scambio di esperienze/informazioni e buone pratiche che permettano alle Autorità competenti e alle parti interessate, di contribuire in maniera sistematica allo sviluppo e alla esecuzione di controlli efficaci, efficienti e sostenibili.
Per l’occasione sono state discusse le metodologie più avanzate per lo studio delle dinamiche della popolazione canina, la tracciabilità degli animali da compagnia nonchè l’importanza dell’approccio “One Health” al controllo del randagismo quale fattore fondamentale per l’eradicazione della rabbia.

Di particolare interesse l’incontro con gli studenti dell’Università di Medicina Veterinaria di Tashkent in concomitanza con le celebrazioni della Giornata Mondiale della Rabbia, istituita dal 2009 con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza pubblica dell’impatto sulla salute umana e animale, la diffusione di informazioni utili all’eradicazione di una zoonosi spesso mortale ma prevenibile al 100% nell’uomo.

 

 

11 ottobre 2017 (MG)

 
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© IZSAM Ottobre 2017
 
 
 
 
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