Focolaio della malattia di Newcastle in Svizzera

 
Figura 1. Focolaio della malattia del Newcastle in allevamenti di polli ovaiole in Svizzera (cantone Ticino) nel periodo di novembre 2017
Figura 1. Focolaio della malattia del Newcastle in allevamenti di polli ovaiole in Svizzera (cantone Ticino) nel periodo di novembre 2017

Il 20 novembre 2017 il capo veterinario Dr. Hans Wyss dell'Ufficio Federale di Veterinaria Liebefeld Berne, Svizzera, ha notificato all'OIE un focolaio della malattia di Newcastle (NC) in Ticino (Pazzallo, Lugano).

Il sospetto e la conferma del caso sono avvenuti nello stesso giorno, 17 novembre 2017.

Il Centro di referenza nazionale per le malattie aviarie e dei conigli, Università di Zurigo (laboratorio nazionale) ha confermato la positività alla RT-PCR di 3000 ovaiole su 6000 animali presenti. Il proprietario ha notato in uno dei due allevamenti un calo di produzione di uova dal 85% al 65 % nel giro di due settimane. In questo allevamento il 90% delle uova erano scolorite e molte non avevano un guscio ben formato. Il tasso di mortalità non faceva sospettare la presenza di una malattia infettiva grave. Inoltre, nel secondo allevamento le galline ovaiole non mostravano alcun sintomo clinico. Tutti gli animali sono stati abbattuti e le carcasse e i loro sottoprodotti sono state smaltiti sotto controllo ufficiale.

Diverse centinaia di confezioni di uova da tavola provenienti dall'azienda interessata sono state ritirate dai negozi.

Nella zona di protezione e in quella di sorveglianza erano presenti, rispettivamente, 12 e 103 allevamenti di pollame di piccole dimensioni. Il campionamento degli animali all'interno della zona di protezione stabilita è in corso e finora non sono stati rilevati ulteriori casi. Sono in corso indagini epidemiologiche per individuare la possibile fonte di infezione. Fino ad oggi, non è stato possibile determinare la patogenicità del virus (F-Gen), poiché la carica virale nei campioni risultava troppo bassa; tuttavia, i test diagnostici continuano a essere eseguiti. Fino ad oggi (5 dicembre 2017) non sono stati notificati nuovi focolai di NC.

 

La malattia di Newcastle è una malattia infettiva altamente contagiosa degli uccelli domestici e selvatici.

L'agente eziologico è un virus classificato nel genere Avulavirus, famiglia delle Paramyxoviridae. In base alla loro virulenza i ceppi virali appartenenti a questo genere sono descritti come: Velogeni, così chiamati perché provocano rapidamente la morte degli embrioni di pollo utilizzati in laboratorio; in natura sono responsabili di una forma clinica con elevata mortalità (la malattia di Newcastle vera e propria); Mesogeni, provocano una malattia respiratoria a bassa mortalità; Lentogeni, provocano sintomi respiratori lievi o addirittura una infezione asintomatica.

La malattia di solito si presenta come una sindrome respiratoria, ma la depressione, le manifestazioni nervose o la diarrea possono caratterizzare la forma clinica predominante.Il virus è trasmesso il più delle volte per contatto diretto con uccelli malati o portatori. Il virus si trova nelle feci e viene assunto per inalazione in seguito a contatto diretto con feci, scolo nasale e/o con cibo, acqua, lettiere, attrezzature e indumenti umani contaminati. Il movimento di persone ed automezzi può diffondere l'infezione tra un allevamento e l'altro.

I virus della malattia di Newcastle possono sopravvivere per diverse settimane nell'ambiente, specialmente nei periodi freddi.

 

Generalmente il virus si diffonde nel periodo di incubazione e per un breve periodo durante la convalescenza, ed è presente in tutte le parti della carcassa di un uccello infetto.

Essendo la malattia altamente contagiosa, quando il virus viene introdotto in un allevamento suscettibile, praticamente tutti gli uccelli sono infettati entro due-sei giorni.

La malattia di Newcastle è una zoonosi minore e può causare congiuntivite nell'uomo, ma generalmente in forma lieve e autolimitante.

 
 
 
© IZSAM Dicembre 2017
 
 
 
 
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