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Schmallenberg virus - SBV

 

SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA

 

2012

Il 16 febbraio 2012 è stata confermato in Italia il primo caso di Virus di Schmallenberg in un'azienda in Veneto in Provincia di Treviso: un feto caprino ritenuto che presentava malformazioni, edema sottocutaneo, scoliosi, artrogrifosi, anchilosi di alcune articolazioni degli arti.

Il feto è risultato positivo al test di Real Time RT-PCR per il Virus di Schmallenberg. Nell'azienda erano presenti anche 1 bovino maschio ed altre 5 capre che non avevano sintomatologia in atto e che hanno partorito capretti sani. Gli accertamenti diagnosti hanno permesso di escludere la viremia in tutto l'effettivo, ma il vitello, il capretto gemello del feto ritenuto e 3 capre del gregge sono risultate positive alle prove di Siero-neutralizzazione (SN) e di Immunofluorescenza Indiretta (IFI).

In un'altra azienda in Provincia di Treviso una bovina è risultata positiva alla prova di Siero-neutralizzazione. L'animale è stato testato in quanto madre di un feto deceduto a 24 ore dalla nascita, inviato al CESME per la ricerca del virus di Schmallenberg e risultato negativo alla prova della Real Time RT-PCR. Nel mese di aprile 2012, in un allevamento di bovine da latte in Provincia di Treviso, un bovino è risultato positivo alla prova della PCR per il virus di Schmallenberg. Si è trattato di un aborto a termine in cui non erano presenti malformazioni o lesioni anatomo-patologiche evidenti.


Nei mesi di novembre e dicembre 2012 la presenza del virus di Schmallenberg è stata confermata in Sardegna in 26 aziende nelle Province di Cagliari, Ogliastra, Sassari, Nuoro ed Olbia Tempio. Campioni di organi di feti ovini con malformazioni (artrogrifosi, brachignatia, torcicollo e scoliosi), sono stati inviati al CESME per la conferma diagnostica e sono risultati positivi alla prova in PCR per la ricerca del virus di Schmallenberg. Inoltre, negli stessi mesi 2 casi sono stati confermati in Piemonte nelle provincie di Torino e Cuneo (Figura 1).

 
 
Casi confermati di SBV in ruminanti in Italia (Fonte SIMAN, 13 maggio 2013)

2013

Tra febbraio e marzo 2013 sono stati confermati 2 focolai in Sardegna nelle province di Cagliari e Nuoro in 2 nuove aziende. Da novembre 2012 a marzo 2013 il virus di Schmallenberg ha circolato in 85 aziende sarde. Anche in Piemonte sono stati confermati 4 focolai in 4 nuove aziende in provincia di Cuneo nei mesi di febbraio e aprile 2013.

L'Italia si aggiunge ai molti paesi europei che hanno confermato la presenza del virus nei loro territori.

Nel 2013 sono stati segnalati in Scozia e in Norvegia i primi casi clinici. In Scozia, nel mese di aprile, è stato confermato il primo caso clinico in un vitello nato con malformazioni nel Dumfriesshire. Anche per la Norvegia si tratta del primo caso: un vitello nato il 17 aprile con malformazioni è risultato positivo alla PCR.

La presenza del virus è stata confermata nei vettori del genere Culicoides in Italia, Belgio, Danimarca e Norvegia: 6 pool (Obsoletus complex) raccolti dal 6 settembre al 25 novembre 2011 in 3 aziende in Veneto e Friuli Venezia Giulia, 2 pool (rispettivamente C. obsoletus e C. dewulfi) catturati nei mesi di settembre ed ottobre 2011 in Belgio e in Culicoides catturati nel mese di ottobre in Danimarca. Questi risultati confermano il ruolo dei Culicoides nella trasmissione e diffusione della SBV.

 
 
 
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