Il caso è rappresentato da un feto ritenuto nell'utero di una capra, razza Camosciata delle Alpi, deceduta. Il feto, che risultava positivo al test di real time RT-PCR per il Virus di Schmallenberg, presentava malformazioni congenite ed aveva causato la lacerazione dell'utero della capra.
Nell'azienda sono presenti anche 1 bovino ed altre 5 capre che non presentano sintomatologia. Le capre ed il bovino sono stati introdotti nell'azienda di Treviso nel 2011 rispettivamente nei mesi di Aprile e Dicembre. Le indagini epidemiologiche sono tuttora in corso.
Il Ministero della Salute ha prodotto una
nota (104 KB) descrittiva sul caso.
L'Italia rappresenta il settimo Paese dell'Unione Europea dove è stata segnalata la presenza del virus dopo Germania, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Francia e Lussemburgo.
Ulteriori approfondimenti sulla malattia e sulla situazione epidemiologica sono disponibili nella sezione Schmallenberg Virus costantemente aggiornata dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME).

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