L'Abruzzo incontra il Brasile

 
Un momento dell'evento

Organizzata da Slow Food e WWF Abruzzo, in collaborazione con l'associazione brasiliana ABPO - Gli allevatori rispettosi dell'ambiente- e l'Istituto G. Caporale, è stata presentata il 24 marzo 2011, al ristorante Borgo Spoltino di Mosciano, l'iniziativa "L'Abruzzo incontra il Brasile".


Alla presentazione della comunità di allevatori brasiliani è seguita una cena dedicata alla carne biologica del Pantanal. Il Pantanal è la più grande zona umida continentale del mondo, nello stato del Mato Grosso del Sud e rappresenta uno degli ambienti naturali più importanti del Brasile con un patrimonio in termini di capi di bestiame e biodiversità unico al mondo.

In questo contesto naturale opera l'associazione brasiliana dei bovini di carne biologica (ABPO) nata nel 2001 da un gruppo di allevatori che ha basato la propria produzione sul più rigoroso rispetto dei delicati equilibri ambientali. Da tempo l'associazione ha avviato collaborazioni con numerose organizzazioni ambientaliste, tra cui il WWF, le quali hanno riconosciuto che il loro tipo di allevamento è un'alternativa produttiva che contribuisce alla conservazione ambientale della regione.


Il programma di valorizzazione dello straordinario patrimonio agroalimentare e culturale del Pantanal nasce dal progetto di cooperazione avviato da tempo tra l'Istituto G. Caporale di Teramo ed il Governo del Mato Grosso del Sud.

Nello Stato del Mato Grosso del Sud l'Istituto G. Caporale - Teramo ha assicurato l'assistenza tecnica per la zonizzazione dei territori in relazione alla stato sanitario degli animali sensibili all'afta epizootica (bovini, ovini, caprini ecc.). Il contributo è stato importante per l'attribuzione da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE), del riconoscimento di stato libero da afta epizootica con vaccinazione. L'Istituto ha anche fornito assistenza tecnica, materiali e software per l'attivazione di un sistema di identificazione elettronica e di registrazione dei bovini, secondo le regole dell'Unione Europea.


Con il supporto di Slow Food si è concretizzata così l'idea di promuovere la carne biologica di questa regione attraverso la sapienza e la maestria gastronomica abruzzese.

 
 
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© IZSAM Agosto 2016
 
 
 
 
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