
Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale"
Foto: Vincenzo Ammazzalorso
Le colture cerealicole hanno sostituito, nelle colline abruzzesi e molisane, quelle foraggiere. Le vecchie case coloniche hanno le stalle vuote, in una visione che richiama la poetica dell'abbandono (Agosto e Novembre). I campi presentano uniformità di stesure e nuove geometrie (Febbraio e Aprile): i vecchi ulivi, sostituiti da impianti specializzati, hanno ora una solennità scultorea (Luglio). Equini e bovini passano dallo stato confinato a quello brado, salgono in quota dove vivono animali selvatici (Gennaio). E' ancora possibile in zona collinare vedere vacche frisone al pascolo (in copertina): ma è più facile osservarle in altura (Maggio). Anche i cavalli vivono liberi in pascoli di montagna (Settembre e Ottobre). Solo i corsi d'acqua mantengono la suggestiva bellezza di sempre (Giugno) mentre i pioppi viciniori accentuano l'aspetto elegante della loro funzione di delimitazione, di consolidamento (Marzo) e di distribuzione razionale (Dicembre).
Il calendario 2002 dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale", nel presentare un habitat odierno accanto a una memoria del passato, tiene a ricordare l'importanza scientifica di ogni evoluzione, da studiare sempre in modo sincronico e dinamico.
Nerio Rosa