Fauna Selvatica

 

L'Istituto G. Caporale vanta specifiche esperienze nei campi della ecopatologia della Fauna Selvatica e della Medicina Forense Veterinaria. Quest'ultima attività è svolta dal reparto Anatomo-istopatologia, Microbiologia Diagnostica, Parassitologia e Micologia e dal reparto Innovazione e Sviluppo.

Negli accertamenti di Medicina Forense l'Istituto fornisce adeguata assistenza tecnico-scientifica alle autorità di polizia giudiziaria nei casi di sospetti atti dolosi contro animali selvatici o domestici sottoposti a protezione.


L'attività relativa alla ecopatologia della Fauna Selvatica si esplica attraverso lo studio delle interazioni sanitarie tra animali selvatici e bestiame domestico nelle aree protette, lo studio delle malattie trasmesse da vettori e della gestione delle popolazioni selvatiche con particolare riferimento agli aspetti sanitari, genetici ed ecopatologici.

L'Istituto svolge un ruolo attivo nell'accertamento delle cause di morte di animali selvatici provenienti da Abruzzo, Molise ma anche dalle restanti regioni. L'attività di anatomo-istopatologia, oltre a determinare la causa di morte degli animali selvatici, fornisce informazioni utili alla conoscenza dello stato sanitario della Fauna Selvatica, anche in relazione ad eventuali contaminazioni ambientali.


Nella gestione della Fauna Selvatica d'interesse venatorio l'Istituto collabora con le amministrazioni provinciali e regionali per la redazione dei piani faunistici provinciali e dei calendari venatori regionali.

 
 
 

Rabbia

La rabbia continua ad essere presente tra gli animali selvatici in alcuni Stati membri dell'Unione europea e nei Paesi terzi limitrofi. Nelle zone in cui la malattia è diffusa nella fauna selvatica l'infezione può essere trasmessa occasionalmente agli animali domestici, anche a quelli da compagnia. Per questo motivo l'UE ha mantenuto alto il livello di guardia, adottando misure volte a prevenire la trasmissione della malattia.

In Europa il controllo della rabbia negli animali è basato su norme nazionali e comunitarie, mentre la movimentazione di animali domestici (cani, gatti, furetti) è disciplinata dal Regolamento 998/2003, relativo alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alla movimentazione a carattere non commerciale di animali da compagnia all'interno della Comunità e dai Paesi terzi nell'Unione Europea.
Sin dal 2001 l'Istituto G. Caporale, con Decisione 2001/296/CE che "autorizza determinati laboratori a controllare l'efficacia della vaccinazione antirabbica in alcuni carnivori domestici", è uno dei Laboratori italiani designati dalla UE per l'esecuzione della titolazione degli anticorpi nei confronti del virus della rabbia mediante:


  • sieroneutralizzazione (FAVN TEST)
  • immunofluorescenza

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Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale"

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