IZSAM in Africa

 

Competenze scientifiche e tecniche, risorse umane, finanziare e strumentali vengono dedicate al Continente africano dall’inizio degli anni ‘90 attraverso collaborazioni scientifiche nei settori della sanità e del benessere animale, della sicurezza alimentare, dell’epidemiologia e della gestione dei sistemi informativi. In virtù della nomina conferita nel 1991 dal Ministero della Salute a Centro di Referenza Nazionale per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali (CESME), l’Istituto ha focalizzato la sua attività internazionale nel bacino del Mediterraneo e in Africa sub‑Sahariana.

 

Il territorio africano permette all’Istituto di approfondire e migliorare le proprie conoscenze relativamente alle malattie esotiche trovando in quelle aree materiale di studio e approfondimento delle malattie oggi esotiche ma in grado di raggiungere l’Europa da un momento all’altro; al tempo stesso l’IZSAM raccoglie i loro fabbisogni formativi e le richieste di supporto nelle attività tecniche e di ricerca.

 

Gli accordi di collaborazione con i Paesi africani sono finalizzati alla tutela della salute dell’uomo e dell’industria zootecnica, attraverso il trasferimento di conoscenze tecniche ai laboratori africani per una accurata comprensione, definizione e diagnosi delle patologie animali e per il conseguente miglioramento della salubrità degli alimenti di origine animale e della sicurezza alimentare delle popolazioni. L’Istituto sta gradualmente accompagnando il continente africano in un percorso di sviluppo sostenibile finalizzato all’autonomia secondo il principio dello sviluppo endogeno.

 
 

Lavorare in Africa per l’Istituto significa promuovere una cultura dell’inclusione rispetto a quella dell’esclusione e della supremazia, della condivisione rispetto alla proprietà della conoscenza, in un’ottica di crescita reciproca. Ad oggi diversi esperti dell’Ente sono stabilmente localizzati nelle sedi di ricerca in Algeria, Angola, Namibia, Tunisia, Zambia e Zimbabwe.

 

Di fronte ad uno scenario internazionale segnato da mutamenti politico‑economici e geografici, la cooperazione diventa l’unico strumento che può influire positivamente e in maniera duratura sulla attuale instabilità internazionale. L’Africa rappresenta senza dubbio uno dei blocchi più dinamici in un mondo multipolare e costituisce una priorità per il nostro Paese.

 

L’impegno speso sia nel partecipare in partenariato a progetti internazionali di ricerca sia cooperando con Paesi in via di sviluppo deriva dalla convinzione che il futuro si giocherà sempre più sul piano dell’innovazione e delle strategie di sviluppo mirate, soprattutto, al consolidamento dell’obiettivo prioritario: la tutela della salute dell’uomo in termini globali.

 

Ad oggi sono 21 i Paesi africani con i quali l’Istituto ha stretto rapporti di cooperazione, collaborazione ed assistenza tecnica. Basterebbe questo dato per comprendere la relazione, non solo professionale, che lega l’Ente al “continente nero” ed aggiungere, senza timore di smentita, che la cooperazione è sempre stata interpretata nel suo significato letterale di “azione svolta in comune”, perseguendo fini mutualistici, e non speculativi.

 

 
 
 
© IZSAM Agosto 2017
 
 
 
 
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