Progetto Erasmus+ LEGO

 

 

Il 22 e 23 gennaio, nel Centro Internazionale per la Formazione e l’Informazione Veterinaria dell’Istituto di Teramo, si è svolta la riunione di avvio del progetto “LEarning GenOmics for food safety (LEGO)”, finanziato dal programma Erasmus Plus nell’ambito dell’Azione KA2, Higher Education - Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche.

 

Il progetto LEGO risponde a una crescente esigenza formativa nel settore dell’alta formazione universitaria, definendo, formando e promuovendo a livello europeo l’innovativa e interdisciplinare figura professionale del Food Microbial Bioinformatician, le cui competenze risultano oggi indispensabili per rispondere alle nuove sfide della ricerca nell’ambito della genomica applicata alla sicurezza alimentare. Nonostante gli inviti della Commissione Europea e della FAO, i recenti sviluppi della ricerca scientifica nel campo del sequenziamento del genoma non sono stati accompagnati da un aggiornamento dell’offerta di curricula universitari volti a formare figure professionali altamente specializzate, con competenze trasversali nel campo della genomica, della microbiologia alimentare, della statistica, dell’epidemiologia e della bioinformatica. Pertanto i principali beneficiari di LEGO saranno studenti europei iscritti a corsi di laurea del II e III ciclo (Laurea Magistrale e Dottorato di Ricerca) in Medicina Veterinaria, Bioinformatica, (Micro)Biologia e Biotecnologie, Sanità Pubblica, Agraria, Ingegneria biomedica e Medicina, nonché professionisti del settore interessati a misurare e certificare le proprie competenze anche per aumentare le possibilità di mobilità professionale all’interno dello spazio europeo. Per la trasversalità del nuovo profilo proposto, il progetto si rivolge anche a studenti iscritti a corsi di laurea di II o III ciclo in Statistica, Informatica e Matematica con un’esperienza di ricerca/professionale di almeno tre anni nel settore della microbiologia.

 

Il progetto, che avrà una durata di 30 mesi e un budget complessivo di circa 350.000 euro, sarà portato avanti da un consorzio di partner composto da tre università (Università degli Studi dell’Aquila; University of Helsinki, Finlandia; University of Life Science and Technology, Polonia), un centro di ricerca spagnolo (Asociación de Investigación de la Industria Agroalimentaria (AINIA) e un’azienda italiana specializzata nelle nuove tecnologie applicate alla formazione e comunicazione scientifica. A questi si affiancano altri partner internazionali (Vetur, Vetdiagnostica, BioAtlantis Ltd. e BioPartner) “associati” che, in qualità di stakeholder rappresentativi del mondo della formazione e dell’impresa, collaboreranno alla realizzazione delle attività progettuali, parteciperanno alle attività di disseminazione e contribuiranno ad assicurare la sostenibilità del progetto.

Il consorzio è coordinato dall’IZSAM attraverso il Reparto Formazione e Progettazione dell’Istituto, con il supporto scientifico di alcuni centri di eccellenza dell’Istituto quali: il Laboratorio Nazionale di Riferimento per Listeria monocytogenes e il Centro di Referenza Nazionale per Sequenze Genomiche di microrganismi patogeni: banca dati e analisi di bioinformatica.

 

 

5 febbraio 2019 (MG)

 
 
 
 
© IZSAM Febbraio 2019
 
 
 
 
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